Aday Martín: il maestro di paella e risotti canario che ha conquistato Valencia
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Aday Martín, giovane maestro paellador, originario di La Laguna, Tenerife, si è affermato come uno dei maestri di paella e risotti più importanti a livello mondiale. Di recente, insieme al team del Restaurante Atlantis Tenerife, ha ottenuto il secondo posto nel prestigioso Concurso Internacional de Paella Valenciana de Sueca (Valencia), posizionandosi tra i migliori cuochi di riso al mondo. Il suo risultato non solo onora la gastronomia canaria, ma dimostra anche come la fusione tra tradizione e innovazione possa portare all’eccellenza culinaria.
Un riconoscimento allo sforzo e alla dedizione
Per Aday, questo premio rappresenta il culmine di sette anni di dedizione intensa allo studio e alla comprensione del mondo dei risotti, «dal campo fino al fuoco». Con umiltà, riconosce il sacrificio che ha implicato questo percorso: «Sacrificando molti momenti della mia vita con la mia famiglia, vacanze e giorni liberi per continuare a migliorare e non accontentarmi mai». Questo riconoscimento, afferma, è un premio alla perseveranza che «non arrivano molte volte ad altre persone che pure si lasciano la pelle».

La fusione delle tradizioni: Canarie e Valencia
Quando si tratta di fondere la tradizione canaria con la paella valenciana, Aday ha una visione chiara e rispettosa. «L’unico modo di fondere una paella valenciana con la tradizione canaria sarebbe lavorare con la legna delle nostre isole, erica o eucalipto, e dare quegli aromi ai nostri monti e parchi rurali», spiega. Il suo approccio si concentra sul lavorare i parametri della paella valenciana con prodotti locali, come coniglio e pollo delle medianías canarie, pomodori e fagiolini della terra, mantenendo l’autenticità del piatto ma con un tocco delle isole.
Il segreto del successo: preparazione e mentalità
Cosa ha fatto spiccare la sua paella nel concorso? Aday lo attribuisce a una combinazione di fattori, tra cui spicca l’esecuzione precisa della ricetta del gran maestro paellador Vicente Rioja. «La concentrazione, avere le idee chiare su ciò che farai, non lasciare nulla al caso in nessun passaggio né ingrediente, studiare le quantità e i tempi», spiega Aday. «Parte fondamentale del successo è stata eseguire al millimetro la ricetta di Vicente Rioja, con cui ci siamo allenati per questa sfida».

Ma oltre alla tecnica, Aday sottolinea l’importanza di circondarsi di persone che ti spingono e ti mentalizzano per raggiungere grandi obiettivi. Ringrazia in particolare Diego Schattenhofer e lo stesso Vicente Rioja per il loro inestimabile sostegno nella preparazione a questo evento. La combinazione di una ricetta magistrale, un’esecuzione meticolosa e il sostegno di mentori esperti si è rivelata la formula perfetta per il successo in questo prestigioso concorso.
L’influenza di Vicente Rioja, riconosciuto come uno dei più grandi maestri paellador, è stata cruciale nello sviluppo di Aday come maestro di paella e risotti. Questo addestramento specializzato non ha solo perfezionato le competenze tecniche di Aday, ma gli ha anche fornito una comprensione più profonda delle sottigliezze e delle tradizioni che rendono unica l’autentica paella valenciana.

L’evoluzione di un maestro del riso
L’evoluzione di Aday nella preparazione di paella e risotti è stata un viaggio di apprendimento continuo. «Circondandoti dei migliori, facendo molte prove, ascoltando chi ne sa, leggendo e lavorando moltissimi risi durante 7 anni», condivide. La sua passione lo ha portato oltre la cucina, fino ai campi coltivati, cercando di comprendere il riso dalla sua origine fino al piatto finale.
Ambasciatore della cultura canaria
Per Aday, essere ambasciatore della cultura culinaria delle Canarie a livello internazionale è motivo di orgoglio. «Chi mi conosce sa l’amore che ho per la mia terra e le sue tradizioni», afferma. Nei suoi viaggi, sfrutta ogni opportunità per parlare della terra vulcanica, delle papas arrugadas, dei venti alisei, della geografia e della storia delle isole. «Mi piace trasmettere ciò che si prova e ciò che vivi essendo canario, la ricchezza che abbiamo», esprime con entusiasmo.




Una filosofia culinaria basata sul prodotto locale e sull’umiltà
La filosofia culinaria di Aday si concentra nel dare valore al prodotto locale e nell’apprendimento continuo. «Essere umile e grato di poter essere cuoco», riassume, sottolineando l’importanza di essere una buona persona prima di essere il migliore nella professione.
Consiglio per futuri maestri di paella e risotti
Agli aspiranti che desiderano distinguersi nella preparazione di paella e risotti, Aday consiglia: «Che studino il comportamento di ogni prodotto o ingrediente che aggiungono, così come i tempi, le porzioni e le quantità. E mettano superamento e amore in ogni lavoro».

Tradizione e innovazione: un equilibrio delicato
Per quanto riguarda l’equilibrio tra innovazione e tradizione, Aday preferisce non allontanarsi troppo dalla linea tradizionale. Il suo approccio si concentra nel rispettare «el punto del grano, el sabor y su soltura», concedendosi di innovare con l’aggiunta di un solo prodotto locale, preferibilmente della terra.
Guardando al futuro
Dopo questo risultato, gli obiettivi culinari di Aday si concentrano nel continuare a migliorare e imparare. «Estudiar más el campo y el grano, formarme más y así poder seguir yo formando mejor, creando cartas, estudiando más a fondo los productos», spiega. Il suo obiettivo è diventare un riferimento integrale nel mondo del riso, capace di parlare con autorità dal raccolto alla tecnica culinaria.
Conclusione
Aday Martín non è solo un talentuoso maestro di paella e risotti, ma un vero artista culinario che è riuscito a portare l’essenza delle Canarie nel mondo attraverso uno dei piatti più emblematici della cucina spagnola: la paella. Il suo successo nel Concurso Internacional de Paella Valenciana de Sueca è una testimonianza della sua abilità nel fondere tradizioni, innovare con rispetto e creare esperienze gastronomiche uniche.

Attraverso questa intervista, abbiamo potuto intravedere la passione, la dedizione e la creatività che Aday apporta a ciascuno dei suoi piatti. Il suo risultato non è solo un trionfo personale, ma una vittoria per la gastronomia canaria e un esempio ispiratore per futuri maestri del riso.
Mentre Aday continua il suo viaggio culinario, resta chiaro che la sua influenza nel mondo della gastronomia continuerà a crescere, portando i sapori delle Canarie a nuove vette e deliziando palati in tutto il mondo. La sua storia ci ricorda che con passione, dedizione e un tocco di innovazione, è possibile raggiungere l’eccellenza in qualsiasi campo, persino in uno così competitivo come la cucina di riso e paella a livello internazionale.







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