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Taste 1973 su Diario de Avisos: tra i migliori carrelli dei formaggi di Spagna

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Due mani estraggono una ruota di formaggio con crosta muffa blu e ocra dalla griglia di una cella di maturazione piena di formaggi uguali

Taste 1973, a Tenerife, tra i migliori carrelli dei formaggi da ristorante, secondo la Guida Michelin

di Pepe Miranda su Diario de Avisos, 6 dicembre 2025

Diario de Avisos, nella sua sezione Gastronomia, racconta che gli ispettori della Guida Michelin hanno collocato il carrello dei formaggi di Taste 1973 tra i migliori di Spagna. Ci fa piacere per qualcosa di molto concreto: ciò che viene riconosciuto lì sono le razze autoctone e i formaggi che si producono nelle isole.

Intestazione dell’articolo di Diario de Avisos sul carrello dei formaggi di Taste 1973

L’articolo parte da un momento di sala: quello del carrello che entra quando il menu degustazione ha lasciato alle spalle i salati e i dolci non sono ancora arrivati. Lì, scrive il giornale, gli ispettori Michelin hanno evidenziato quello di Taste 1973, nell’Hotel Villa Cortés di Arona, per la sua aposta sulle razze autoctone.

Del carrello, racconta il quotidiano, la Guida Michelin ne sottolinea la «coerenza, la tecnica e il recupero delle radici gastronomiche guanche», con un totale di 50 formaggi canari selezionati da Iván Alfaro, membro del team di cucina di Diego Schattenhofer. In esso convivono formaggi a coagulazione enzimatica e lattica elaborati con latte di razze autoctone, e uno di elaborazione propria: «Se c’è uno più speciale è il formaggio dei guanche, che facciamo noi stessi come omaggio a quei primi abitanti delle isole», spiega Alfaro. Quel formaggio aborigeno è terreno conosciuto in casa: Diego lo lavora con la dottoressa Marichu Fresno, dell’ICIA.

Il lavoro non finisce quando il formaggio arriva in cucina. «Il valore distintivo di Taste 1973 è che apporta non solo mesi di maturazione controllata nella nostra cella, ma affiniamo anche con paprika, vino, funghi e tartufo di stagione», racconta Alfaro. Dietro al carrello c’è inoltre una mappa di piccole caseifici: «Il 95% dei formaggi proviene da latte di capra e da piccole caseifici con allevamento estensivo». È lo stesso filo che seguiamo da anni con la capra canaria e con i formaggi artigianali di latte di capra. Alfaro si rifiuta di scegliere un favorito, anche se finisce per propendere per El Minero.

Formaggi canari impilati, uno di essi tagliato a metà, su una grande ruota di crosta chiara

Formaggi canari di elaborazione artigianale, come quelli che compongono il carrello di Taste 1973. Foto: biblioteca di diegoschatten.com

Leggi l’articolo completo su Diario de Avisos: Taste 1973, en Tenerife, entre los mejores carros de queso de restaurante, según la Guía Michelin.

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