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Diego Schattenhofer
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Merluzzo giallo: informazioni e usi culinari

Termine
Merluzzo giallo
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Pesci · Canarie
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Aggiornato
Un banco di merluzzi gialli che nuotano insieme in acque blu

Definizione: che cos’è il merluzzo giallo?

Il merluzzo giallo è un pesce molto apprezzato in gastronomia per la sua versatilità e il sapore delicato. È il nome comune di diverse specie dello stesso genere del merlano. Si distingue dal merlano principalmente per l’assenza di un barbiglio sulla mandibola inferiore. Il merluzzo giallo misura di solito tra 70 e 80 cm, con un ventre grigio e un dorso che varia dal grigio-verde al verde scuro. Vive nelle acque dell’Atlantico, soprattutto nella zona che si estende fino al golfo di Biscaglia.

Così lo registra la RAE; nella tassonomia attuale, merluzzo giallo e merlano sono generi distinti —Pollachius e Gadus— all’interno della stessa famiglia, quella dei gadidi.

Conviene dirlo fin dall’inizio, perché è la confusione più ripetuta e quella che nessuna scheda di pescheria chiarisce: alle Canarie quella stessa parola non nomina questo pesce. Qui «abadejo» e «abade» —due nomi dello stesso pesce secondo la provincia— designano un mero endemico dell’Atlantico macaronesico, di un’altra famiglia. Si approfondisce più sotto.

Cosa significa «abadejo» e da dove viene la parola

Il Diccionario de la lengua española della RAE registra due accezioni ittologiche: il merlano, il pesce, e il nome comune che si applica a diversi pesci dello stesso genere del merlano. È il motivo per cui la parola si usa come sinonimo commerciale in alcune pescherie e come nome di una specie distinta in altre.

La stessa voce registra tre accezioni che non hanno nulla a che fare con il mare: il regolo, un piccolo uccello, e due insetti coleotteri, la carraleja e la cantaride. Chi cerca «abadejo significado» e trova un insetto non si è sbagliato dizionario.

Sull’origine della parola, la RAE indica l’unione di «abad» e del suffisso «-ejo». Il dizionario non chiude l’etimologia: la dà come probabile, e conviene citarla così.

Il merluzzo giallo peninsulare: Pollachius pollachius

Il nome scientifico di riferimento del merluzzo giallo venduto in Penisola è Pollachius pollachius (Linnaeus, 1758), della famiglia Gadidae, la stessa del merlano. È un pesce dell’Atlantico nordorientale: si distribuisce da Islanda, Fær Øer e Norvegia fino al golfo di Biscaglia, e anche nel sud del Mar Baltico. Non è mai arrivato vivo in un mercato canario.

DatoPollachius pollachius
FamigliaGadidae
Lunghezza massima registrata130 cm
Peso massimo registrato18,1 kg
Età massima riportata8 anni
Maturità sessualeintorno a 41 cm
Profondità abituale40–200 m (più frequente, 40–100 m)
DistribuzioneAtlantico nordorientale e sud del Baltico

Dati da FishBase.

Le cifre di taglia contano in cucina più di quanto sembri: un esemplare vicino al massimo dà lombi spessi che reggono piastra e forno senza sfaldarsi, mentre quelli di taglia commerciale più piccola chiedono cotture brevi.

Merluzzo giallo e merlano: in cosa differiscono

Sono due specie distinte della stessa famiglia. Il segnale più rapido al banco è il barbiglio, l’appendice carnosa che pende dalla mandibola inferiore: il merlano ce l’ha e il merluzzo giallo no. Poi vengono taglia e habitat, dove la distanza è grande.

DatoMerluzzo giallo (Pollachius pollachius)Merlano dell'Atlantico (Gadus morhua)
Barbiglio mandibolareAssentePresente
Lunghezza massima130 cm200 cm
Peso massimo18,1 kg96 kg
Età massima8 anni25 anni
Profondità40–200 m0–600 m (più frequente, 150–200 m)

Dati da FishBase per entrambe le specie.

A quella distanza si aggiunge lo stato di conservazione: FishBase registra il merlano dell’Atlantico come «Vulnerabile» nella Lista Rossa dell’UICN.

La confusione non finisce qui. Nel commercio spagnolo circolano sotto il nome «abadejo», o in salatura accanto al merlano, altre due specie dell’ordine Gadiformes: il carbonaro o saithe (Pollachius virens), della famiglia Gadidae, e la maruca (Molva molva), della famiglia Lotidae. Per questo il nome commerciale non basta per sapere cosa si sta comprando: il nome scientifico sull’etichetta sì.

Caratteristiche nutrizionali del merluzzo giallo

Il merluzzo giallo è un pesce magro, il che significa che ha un basso contenuto di grassi. Di seguito una tabella dettagliata dei suoi valori nutrizionali per ogni 100 grammi:

NutrienteQuantità
Energia76 kcal
Carboidrati0 g
Proteine17,4 g
Grassi0,75 g
Fibre0 g
Acidi grassi saturi0,13 g
Acidi grassi monoinsaturi0,08 g
Acidi grassi polinsaturi0,5 g
Colesterolo50 mg
Calcio16 mg
Ferro0,3 mg
Zinco0,4 mg
Vitamina A0 µg
Vitamina C0 g
Acido folico12 µg
Sodio300 mg
Zuccheri0 g

I dati sono forniti a puro titolo orientativo e non devono essere usati per fini medici. I responsabili del sito declinano ogni responsabilità.

Con meno di un grammo di grasso ogni 100, la frazione insatura pesa poco in termini assoluti: il merluzzo giallo non è una fonte rilevante di acidi grassi omega-3, che abbondano soprattutto nei pesci grassi. Il suo interesse sta nelle proteine e nella leggerezza.

In cucina

Si commercializza intero, a tranci, in filetti o in pezzi, fresco, surgelato e in salatura, e si usa di norma come alternativa più economica al merlano, incluse le preparazioni che tradizionalmente si fanno con quest’ultimo. È il suo ruolo più frequente in carta e in pescheria.

La sua carne bianca e di sapore delicato ammette quasi ogni trattamento, ed è proprio il sapore delicato che permette di abbinarlo a ingredienti di carattere senza che si coprano a vicenda. Essendo un pesce magro —meno di un grammo di grasso ogni 100, secondo la tabella precedente—, il margine tra il punto giusto e il pesce secco è stretto: in pratica, comanda il controllo del calore, con cotture brevi in piastra e al forno e, in uno stufato, l’aggiunta del pesce alla fine, quando il resto è già pronto.

Se si lavora con la pezza in salatura, il riferimento tecnico è lo stesso di qualunque salatura: ciò che governa la conservazione non è il sale che si vede, ma l’attività dell’acqua (a_w) che quel sale lascia disponibile.

Ricette popolari con merluzzo giallo

Il merluzzo giallo è un pesce versatile che si può preparare in diversi modi. Ecco alcune ricette popolari:

RicettaTipo di piattoTempoTemperatura di consumo
Merluzzo giallo alla piastra con insalata di pomodoro e aglioPesce, verdure30 minCaldo
Merluzzo giallo alla piastra, insalata di pomodoro con aglio e patate alla galizianaPesce, piatto unico45 minCaldo
Merluzzo giallo alla piastra con pasta e wok di verdurePesce, verdure, piatto unico50 minCaldo
Merluzzo giallo al vino biancoPesce50 minCaldo

Alle Canarie: «abade» e «abadejo» nominano un altro pesce

Questo è il punto in cui un glossario scritto da Tenerife ha qualcosa che le schede di pescheria non raccontano. Nelle isole, il nome comune non designa la stessa specie che in Penisola: si applica a pesci del genere Mycteroperca, cioè a meri, non a gadidi. Pellagofio documenta inoltre una ripartizione per province nelle due specie straniere vendute come abade: si chiamano «abade» a Las Palmas e «abadejo» —forse castellanizzando la voce portoghese badejo— a Santa Cruz de Tenerife. All’endemico, la stessa fonte lo nomina «abade de Canarias».

La specie che dà nome all’abade canario è Mycteroperca fusca (Lowe, 1838), della famiglia Serranidae, endemica della Macaronesia: vive esclusivamente ad Azzorre, Madeira, Selvagens, Canarie e Capo Verde. Non c’è parentela stretta con il merlano né con il merluzzo giallo peninsulare; ciò che condividono è il nome castigliano, ereditato da ragioni storiche di commercio e di traduzione.

DatoAbade, Mycteroperca fusca
FamigliaSerranidae (meri)
DistribuzioneEndemica della Macaronesia: Azzorre, Madeira, Selvagens, Canarie e Capo Verde
Lunghezza70 cm in media, fino a 80 cm; i maschi superano le femmine
HabitatSolitario, vicino al fondo roccioso, fino a 200 m
Temperatura dell'acqua10–26 °C
ComportamentoTerritoriale; può affrontare altri maschi
RiproduzioneErmafrodita sequenziale (nasce femmina e può diventare maschio); oviparo, depone in acque libere

Dati della CanariWiki del Gobierno de Canarias, salvo la distribuzione macaronesica (Pellagofio).

Questo radicamento ha inoltre sostegno amministrativo. La normativa sulle taglie minime di cattura nelle acque delle Canarie fissa a 35 cm la taglia minima di cattura della specie che identifica come «Gitano» (Mycteroperca fusca), a partire dal Real Decreto 560/1995, del 7 aprile. Conviene citarlo con la precisione con cui lo scrive la fonte ufficiale: nella divulgazione pescheria canaria il nome «abade gitano» si usa per Mycteroperca rubra, una specie distinta, per cui il soprannome «gitano» non punta sempre allo stesso pesce secondo chi lo impiega.

L’altra faccia del radicamento è il suo stato. La popolazione dell’abade endemico è sovrasfruttata nell’arcipelago e la sua presenza in aste e mercati è sempre più scarsa. Al suo posto circolano parenti di origine africana e mediterranea, importati dalle zone di pesca del Sahara, della Mauritania e del Senegal: l’«abade gitano» (Mycteroperca rubra) e il «falso abadejo» (Epinephelus costae), anche chiamato mero dorato, un serranide di 80 cm in media e fino a 140 cm che abita fondi rocciosi e fangosi fino a 200 m tra Spagna e Nigeria, Mediterraneo e Mar Nero.

Per chi compra pesce alle Canarie, la conseguenza pratica è semplice: «abade» sul cartello non garantisce abade endemico, e la taglia dell’esemplare e la sua provenienza dicono più del nome.

Non consta, nelle fonti istituzionali consultate —ICIA, Gobierno de Canarias, CSIC, IEO, confraternite—, alcuna elaborazione tradizionale specifica dell’abade canario: né un piatto di festa documentato, né una tecnica di salatura locale, né un marchio di qualità associato. Quello che è documentato è quanto precede: la specie, la sua norma di taglia e la sua sostituzione commerciale. Preferiamo scriverlo così piuttosto che inventargli una tradizione.

Termini e letture correlate

Fonti consultate

Foto: 1. Diego Delso (si apre in una nuova scheda) (CC BY-SA 4.0 (si apre in una nuova scheda)) · 2. Olivier Dugornay (Ifremer) (si apre in una nuova scheda) (CC BY 4.0 (si apre in una nuova scheda)) · 3. Wilhelm Thomas Fiege (si apre in una nuova scheda) (CC BY-SA 4.0 (si apre in una nuova scheda))

Domande frequenti

Qual è la differenza tra merluzzo giallo e merlano?
Il merluzzo giallo si distingue dal merlano principalmente per l'assenza del barbiglio sulla mandibola inferiore. Inoltre, pur appartenendo entrambi alla stessa famiglia, quella dei gadidi, sono specie distinte e di taglie molto diverse: il merlano dell'Atlantico (Gadus morhua) arriva a 200 cm e 96 kg, contro i 130 cm e 18,1 kg del merluzzo giallo (Pollachius pollachius).
Cosa significa «abadejo» e da dove viene la parola?
La RAE registra «abadejo» come nome del merlano e di diversi pesci dello stesso genere, e anche, senza relazione con il pesce, come nome del regolo (un uccello) e di due insetti, la carraleja e la cantaride. Secondo la RAE stessa, la parola potrebbe formarsi a partire da «abad» e dal suffisso «-ejo».
Dove si trova il merluzzo giallo?
Il merluzzo giallo vive nelle acque dell'Atlantico, soprattutto nella regione che si estende fino al golfo di Biscaglia. È comune sulle coste del nord della Spagna. Secondo FishBase, la sua distribuzione arriva a nord fino a Islanda, Fær Øer e Norvegia, e vive tra 40 e 200 m di profondità, con maggiore frequenza tra 40 e 100 m.
L'abade delle Canarie è lo stesso pesce del merluzzo giallo peninsulare?
No. Alle Canarie, «abade» e «abadejo» nominano specie di mero del genere Mycteroperca, a cominciare dall'endemico macaronesico Mycteroperca fusca, che Pellagofio chiama «abade de Canarias». La stessa fonte documenta che le due specie straniere vendute come abade si chiamano «abade» a Las Palmas e «abadejo» a Santa Cruz de Tenerife. Tutte appartengono alla famiglia dei meri (Serranidae), non a quella del merlano (Gadidae): un caso di omonimia regionale, non di parentela.
Perché l'abade scarseggia nelle pescherie canarie?
Perché la popolazione dell'abade endemico è sovrasfruttata nell'arcipelago e la sua presenza in aste e mercati è sempre più scarsa. Al suo posto si vendono spesso parenti importati dalle zone di pesca del Sahara, della Mauritania e del Senegal.
Quali benefici nutrizionali ha il merluzzo giallo?
Il merluzzo giallo è un pesce magro, il che significa che è povero di grassi e ricco di proteine. Questo lo rende una scelta salutare da includere in una dieta equilibrata.
Come si può cucinare il merluzzo giallo?
Il merluzzo giallo è molto versatile e si può cucinare in molti modi, incluso alla piastra, al forno, in stufati, in zuppe o anche marinato. Il suo sapore delicato permette di abbinarlo a una grande varietà di ingredienti.
Il merluzzo giallo è adatto a diete povere di grassi?
Sì, il merluzzo giallo è ideale per diete povere di grassi grazie al suo basso contenuto di lipidi (sotto l'1 %) e all'alto contenuto di proteine.

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