La presentazione di Taste 1973, il ristorante di Diego Schattenhofer, al Villa Cortés
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Un nastro rosso sulla porta: così si presentò Taste 1973
Hotel Villa Cortés, Playa de las Américas (Arona, Tenerife), sabato 22 dicembre 2018.
Prima dei premi, delle celle di maturazione e delle guide, c’era una porta di legno con un nastro rosso. Il sabato 22 dicembre 2018, l’Hotel Villa Cortés presentò in pubblico il ristorante che avrebbe diretto Diego Schattenhofer: Taste 1973. Due giorni dopo lo raccontavamo su Instagram con una frase che ci fa ancora sorridere: «Il conto alla rovescia è giunto al termine e finalmente possiamo svelarvi il grande segreto che abbiamo custodito in questi mesi».
Il segreto era quello: «Vi presentiamo il nuovo @1973taste.restaurant! Una nuova avventura gastronomica insieme al chef @diegoschatten. Venite a scoprire una proposta unica». E veniva con una data sul calendario: «Apertura il giorno 4 gennaio!».
Vale la pena raccontarlo con precisione, perché sono due momenti e non uno. Il 22 dicembre 2018 ci fu la presentazione: taglio del nastro, invitati, team schierato in sala e una cucina che si esibiva davanti alla gente. L’apertura al pubblico arrivò dopo, il 4 gennaio 2019, ed è la data che da allora diamo come nascita della casa. Lo scrivemmo così al ricevere il premio al Miglior Ristorante Consume Canario 2022: «Dalla sua apertura a gennaio 2019, Taste 1973 è stato più di un ristorante».
Il giorno del taglio del nastro
Di quel giorno restano quattro fotografie che pubblicammo il 24 dicembre con una didascalia essenziale: «Immagini della presentazione del nostro ristorante lo scorso sabato 22 dicembre». Nella prima, il nastro rosso attraversa la porta sotto l’insegna illuminata del numero 1973 mentre un uomo con il microfono narra l’atto, un altro taglia il nastro e gli invitati attendono di entrare. Non ci sono grandi discorsi nella foto; c’è una casa che si apre.

La seconda immagine è quella che ci piace di più, e non perché bella: per quello che mostra. Il pavimento in legno è nuovo, la luce è calda e, sul fondo, la brigata di cucina attende in fila con le cuffie e i grembiuli accanto al personale di sala e di reception dell’hotel. Un ristorante non si presenta solo con una carta: si presenta con le persone che lo sosterranno a ogni servizio.
Una cucina a vista davanti agli invitati
La terza fotografia, in bianco e nero, racconta la parte di mestiere. Dall’altra parte del bancone della cucina a vista, un cuoco della casa mostra delle ciotole metalliche a un gruppo di invitati che riprendono con il cellulare e tengono calici di vino. La scena riassume bene cosa avrebbe dovuto essere Taste 1973: una cucina che si lascia guardare e che spiega cosa fa mentre lo fa.

La quarta foto è vuota apposta: la sala allestita e in silenzio, con i tavoli di legno, le tovagliette individuali, le sedie imbottite e il divano rosso sul fondo. È la sala in attesa dei primi commensali, che avrebbero tardato quasi due settimane ad arrivare.

«Innovazione, cultura, scienza, esperienza…»
Le settimane di Natale si riempirono di messaggi. Il 27 dicembre pubblicammo il video di auguri del chef Erlantz Gorostiza, del ristorante Martín Berasategui: «I miei migliori auguri per questa nuova apertura del Ristorante Taste 1973 al @villacortescom. Sono certo che sarà un successo con @diegoschatten alla guida». Che un collega di quella casa si prendesse la briga di registrare un video diceva molto del momento.
Quello stesso giorno, Diego condivise la cronaca del gastronomo lafuentedeblas, che era stato alla presentazione e la riassunse in una sequela di parole che, anni dopo, descrivono ancora il lavoro della casa: «Innovazione, cultura, scienza, esperienza, conoscenze, creatività, abilità, sapori, tradizione, aromi, team e atteggiamento sono alcuni dei molteplici aggettivi che abbiamo potuto percepire alla presentazione del Ristorante 1973 Taste all’interno dell’Hotel Villa Cortés, che dal 4 gennaio apre le porte a tutto il pubblico». Diego rispose come risponde sempre: «Grazie amico».

Un anno che iniziava
Il 31 dicembre 2018, con il ristorante ancora chiuso al pubblico, Diego chiuse l’anno con una foto in cucina e un messaggio breve: «Arriva il 2019 con nuovi sogni e illusioni. Felice di far parte del nuovo @1973taste.restaurant! Buon anno 2019!».
Quattro giorni dopo, il 4 gennaio, la casa aprì al pubblico come annunciato. Quello che venne dopo —la ricerca con il prodotto dell’isola, il Sole Repsol dal 2023, la Stella Michelin dal 2024— si racconta in altri articoli di gastronomia canaria di questo journal e nel lavoro quotidiano di Gastrosinapsis. Ma tutto iniziò qui: in una porta di legno con un nastro rosso, un sabato di dicembre, con la brigata in fila e la sala ancora vuota.
Domande frequenti
Quando ha aperto Taste 1973?
Dove si trova Taste 1973?
Taste 1973 aveva la Stella Michelin all'apertura?
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