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Diego Schattenhofer
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Lo chef Diego Schattenhofer rivoluziona la cucina canaria con la sua ricerca sulla capra autoctona

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Diego Schattenhofer davanti al sezionamento completo della capra canaria nella cucina del ristorante

Qui condividiamo un breve briefing ed estratto dell’articolo originale pubblicato su masscultura.com

Un progetto pionieristico nella gastronomia

In un’appassionante fusione di gastronomia e scienza, lo chef Diego Schattenhofer ha dedicato tre anni a studiare meticolosamente la capra canaria, un emblema della cultura culinaria dell’arcipelago, ma finora poco esplorata nella sua totalità. Collaborando strettamente con l’Instituto Canario de Investigaciones Agrícolas (ICIA), Schattenhofer ha svelato i segreti delle tre razze autoctone di capra: la palmera, la majorera e la tinerfeña, rivelando il potenziale inesplorato di questo ingrediente tradizionale.

Reportage di MassCultura sulla ricerca dello chef intorno alla capra canaria

Scoperte chiave e la loro applicazione culinaria

La ricerca è culminata nella scoperta delle condizioni ottimali per l’uso culinario della capra: animali di tre anni di età, con un peso di 90 kg e sottoposti a un processo di maturazione di almeno 122 giorni. Questi parametri garantiscono una carne con tenerezza, morbidezza, aroma e sapore eccezionali, aprendo nuove strade per la gastronomia canaria.

Innovazione nel menu di 1973 Taste

Nel ristorante 1973 Taste, situato all’Hotel Villa Cortés ad Arona, Schattenhofer ha integrato questi risultati in un menu innovativo che celebra la capra canaria in tutte le sue forme. Da un brasato rapido del lombo centrale in stile tataki, roast beef di spalla, fino a un delicato tartare, Schattenhofer offre un’esperienza culinaria unica che rende omaggio alla ricca eredità gastronomica delle Canarie.

Primo piano di una capra canaria fulva con marchio giallo all’orecchio

Contributo alla gastronomia e preservazione della tradizione

Oltre al suo lavoro in cucina, Schattenhofer ha contribuito alla preservazione delle tradizioni culinarie canarie, mentre spinge una visione contemporanea che collega la storia aborigena delle isole con tecniche e conoscenze moderne. Questo approccio non solo arricchisce l’offerta gastronomica delle Canarie, ma colloca anche la regione sulla mappa culinaria mondiale come destinazione di innovazione ed eccellenza.

Un visionario della cucina globale

Questo progetto è solo uno dei tanti imprendimenti di Schattenhofer, che ha lasciato il segno sulla scena gastronomica globale attraverso il suo lavoro con legende come Martín Berasategui e la sua partecipazione a congressi di rilievo. Con una carriera che abbraccia la ricerca scientifica applicata alla gastronomia e il recupero di tecniche ancestrali, Schattenhofer si distingue come un visionario culinario, la cui passione e dedizione continuano a ispirare chef e appassionati di cibo.

Questo post è un breve briefing ed estratto dell’articolo originale pubblicato su masscultura.com

Capra canaria dal manto chiaro e corna corte accanto al resto della mandria

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Equipo Gastrosinapsis, Nuestro Think Tank del Pensamiento Gastronómico

Nel cuore della rivoluzione culinaria che vivono le Canarie, c’è un innovatore «cabra chef» come Diego Schattenhofer, che, con il suo approccio d’avanguardia, ha trasformato il modo in cui si percepisce e si degusta la carne di capra. La sua meticolosa ricerca e la collaborazione con l’Instituto Canario de Investigaciones Agrícolas hanno dato come risultato l’esaltazione di sapori autoctoni, dove la «carne cabra estilo canario» diventa protagonista del suo aclamato menu nel ristorante 1973 Taste.

L’esperienza culinaria che offre Schattenhofer è un viaggio attraverso l’essenza delle Canarie, dove il sapore della «carne cabra estilo canario» si potenzia in ogni piatto. Come «cabra chef», la sua abilità nel combinare tecniche contemporanee con ricette tradizionali si traduce in una cucina che rispetta e celebra il patrimonio gastronomico delle isole, portando la carne di capra a un livello di eccellenza senza precedenti. L’innovazione e la passione di Schattenhofer per la gastronomia canaria lo stabiliscono come un riferimento imprescindibile nella cucina moderna.

Domande frequenti

Chi è Diego Schattenhofer?
Diego Schattenhofer è uno chef argentino, stabilitesi alle Canarie da 20 anni, noto per il suo approccio innovativo alla gastronomia. Si è formato con figure di spicco della cucina e ha lavorato accanto a chef rinomati. Attualmente guida progetti culinari che fondono scienza e tradizione gastronomica, con un interesse particolare per la capra canaria.
Qual è stato il progetto recente di Diego Schattenhofer?
Il progetto più recente di Diego Schattenhofer è stata la ricerca approfondita sulla capra canaria, collaborando con l'ICIA per scoprire le condizioni ottimali che esaltano le qualità organolettiche di questo ingrediente. Questo studio ha richiesto tre anni ed è culminato nella creazione di un menu innovativo che mette in evidenza le diverse preparazioni della capra.
Quali scoperte si sono fatte sulla capra canaria?
Le scoperte chiave includono che le capre di due anni e mezzo a tre anni di età, con un peso di 90 kg e una maturazione minima di 122 giorni, offrono la migliore qualità di carne. Queste condizioni assicurano una carne con tenerezza, morbidezza, aroma lattico e un sapore differenziale.
Come si presenta la capra canaria nel menu di 1973 Taste?
Nel menu di 1973 Taste, la capra canaria si presenta in diversi modi, incluso il brasato rapido del lombo centrale, stile tataki, roast beef di spalla, tartare, fondi e brodi della coscia, fegato in praliné per ravioli e burro, tutti progettati per mettere in evidenza la versatilità e il sapore eccezionale della capra.
Quale impatto ha questo progetto sulla gastronomia canaria?
Questo progetto non solo rende omaggio alla ricca eredità gastronomica delle Canarie, ma introduce anche una visione contemporanea che combina la storia e le tradizioni aborigene con tecniche moderne. Ciò posiziona le Canarie sulla mappa culinaria mondiale come destinazione di innovazione ed eccellenza, e promuove l'uso di ingredienti locali in forme nuove ed emozionanti.